“Concorrenza sleale”, dumping contrattuale, “rimozione delle interferenze” e il Decreto lavoro
20 Luglio 2026|Sinossi. Il saggio esamina il fenomeno del dumping contrattuale come forma di concorrenza “sleale” nel mercato del lavoro, in grado di segnare la crisi della funzione regolativa del contratto collettivo. Dopo aver ricostruito il significato giuridico della concorrenza, l’A. analizza gli strumenti di contrasto elaborati dall’ordinamento, tra cui l’interpretazione giurisprudenziale dell’art. 36 Cost. e il rinvio legale ai contratti collettivi. Alla luce della prescrizione, contenuta nella diret-tiva (UE) 2022/2041, dell’obbligo degli Stati membri di “rimuovere le interferenze” nella contrattazione collettiva sulla determinazione dei salari, l’analisi si conclude con un esame della legge delega n. 144/2025 e del cd. Decreto lavoro, di cui si segnalano alcuni profili critici.
Abstract. The paper examines the phenomenon of contractual dumping as a form of “unfair” com-petition in the labour market, capable of undermining the regulatory function of collective agreements. After reconstructing the legal meaning of competition, the Author analyses the countermeasures developed within the legal system, including the judicial interpretation of Article 36 of the Italian Constitution and statutory references to collective agreements. In light of the provision contained in Directive (EU) 2022/2041, which requires Member States to “remove interferences” in collective bargaining on wage determination, the analysis concludes with an examination of Law No. 144/2025 and of the so called Labour Decree, highlighting certain critical issues.
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