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Trattamento fiscale di un piano di Welfare aziendale

Il regime di non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente previsto per i piani di welfare aziendale non trova applicazione per i benefit erogati in favore degli amministratori che non percepiscono alcun compenso, in quanto in tal caso non risulta soddisfatto il requisito della categoria omogenea dei dipendenti. Inoltre, se il piano di welfare prevede "trattamenti estetici" presso un centro benessere convenzionato, l’Iva pagata sugli acquisiti non può essere detratta per mancanza del requisito di inerenza tra l’attività svolta e l’utilizzo del bene. Infine, se il piano di welfare aziendale prevede anche "rimborsi per iscrizioni e frequenze di corsi di lingue, quest’ultimi possono essere ricompresi tra i benefit detassabili di cui all’art. 51, co. 2, lett. f-bis), del TUIR (Agenzia Entrate - risposta 13 dicembre 2019, n. 522).