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Trattamento fiscale dell’accordo transattivo col fallimento

L’accordo transattivo con la curatela fallimentare, volto a comporre un contenzioso sorto prima della dichiarazione di fallimento, per la restituzione dei beni (autovetture) venduti con clausola di riserva della proprietà, a seguito del mancato pagamento del corrispettivo regolarmente fatturato al fallito in bonis, ha natura dichiarativa. Ai fini IVA, pertanto, sono ammesse le note di variazione IVA se emesse prima del decorso di un anno dalle operazioni originarie di vendita. Viceversa devono ritenersi illegittime. L’eventuale somma pagata a favore del fallimento a saldo, stralcio e transazione di ogni pretesa assume valore di natura risarcitoria e, pertanto, è esclusa da IVA. (Agenzia delle Entrate - Risposta a interpello n. 178 del 2019).