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Somministrazione di lavoro e disabili, l’incremento occupazionale va riferito all’utilizzatrice

In caso di assunzione di un lavoratore disabile in somministrazione, ferma restando la presenza dei requisiti previsti per la fruibilità degli incentivi economici per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità (art. 13, L. n. 68/1999), la condizione dell’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti, va riferita non all’Agenzia del lavoro, bensì all’impresa utilizzatrice, secondo il criterio convenzionale di derivazione comunitaria dell’Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.) (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, interpello 30 dicembre 2016, n. 23).