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Ricovero animali sequestrati: esclusa l’Iva e la fatturazione elettronica

Fino all’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore resta in vigore l’esenzione IVA prevista in favore degli enti di volontariato iscritti nei registri regionali e provinciali, in relazione alle somme ricevute a titolo di rimborso delle spese sostenute per l’attività istituzionale. Quindi, per il 2018 e il 2019, le somme versate, in base ad una convenzione, dal Ministero all'Associazione per lo svolgimento dell'attività di cura e mantenimento di esemplari in affidamento (animali sequestrati per maltrattamento o detenzione illegale), non devono essere assoggettate ad Iva. Conseguentemente, in relazione a dette attività, l'Associazione non è tenuta ad aprire la partita Iva né ad emettere la fattura elettronica nei confronti dello stesso Ministero. (Agenzia delle Entrate - Risposta a interpello n. 445 del 2019).