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Qualifica delle indennità corrisposte ai giudici di pace ai fini fiscali

Le indennità corrisposte ai giudici di pace non sono più redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, in quanto qualificati, insieme a quelle corrisposte ai giudici onorari di pace e ai vice procuratori onorari, come redditi di lavoro autonomo. In particolare, per i magistrati onorari immessi in servizio successivamente al 15 agosto 2017, il compenso costituisce reddito di lavoro autonomo; per i magistrati onorari già in servizio alla data del 15 agosto 2017 continuano, invece, ad applicarsi le disposizioni ante riforma fino alla scadenza del quadriennio successivo alla predetta data. Si precisa, infine, che se il giudice di pace incorre nella causa ostativa prevista dalla legge di bilancio 2020 (per i soggetti che hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati eccedenti l'importo di 30.000 euro), non può applicare il regime forfettario alla propria attività di lavoro autonomo. (AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 06 luglio 2020, n. 202).