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Professionisti volontari nelle zone del sisma: il rimborso per mancato guadagno vale come compenso

Il rimborso per mancato guadagno giornaliero riconosciuto dalla Regione ai professionisti che partecipano in qualità di volontari alle attività di ricognizione preliminare dei danni subiti dal patrimonio edilizio nei territori colpiti da eventi sismici costituisce a tutti gli effetti cd. "lucro cessante". Quindi, i professionisti devono emettere regolare fattura, evidenziando la ritenuta d’acconto IRPEF, mentre la Regione dovrà operare la stessa ritenuta, emettere la certificazione unica e indicare le ritenute operate nel Modello 770. I rimborsi a piè di lista per vitto, alloggio e viaggio, invece, rientrano tra le "spese relative all'esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente", per cui non devono essere indicati in fattura e non possono essere dedotti dal reddito di lavoro autonomo del professionista (Agenzia delle Entrate - Risposta n. 474 del 2019).