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Principio dell’omnicomprensività della retribuzione

Il principio dell'omnicomprensività della retribuzione - che consiste nell'inclusione di ogni compenso avente carattere di continuità, obbligatorietà e determinatezza e che è adottato dal legislatore con riferimento a specifici istituti - non ha valore di regola generale nell'ordinamento, limitativa dell'autonomia privata, e non osta a che questa, dopo aver previsto un compenso di natura retributiva, disponga di non includere tale elemento nel calcolo della retribuzione rilevante per altri istituti contrattuali o anche legali, laddove manchi - come nel caso del trattamento per permessi sindacali - una norma che imponga di commisurarlo a tutti gli elementi della retribuzione, specificamente considerati (Cassazione, sentenza 28 agosto 2014, n. 18425).