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Operazioni fittizie: il contratto d’appalto non supera la presunzione

In tema di accertamento di operazioni fittizie, una volta che l’Ufficio abbia rilevato l’oggettiva inesistenza delle operazioni a seguito della dimostrazione che l'emittente è una "cartiera" o una società "fantasma", non è sufficiente il contratto d’appalto per vincere la presunzione e provare l’effettiva esistenza delle operazioni commerciali relative alle fatture ricevute dal fornitore "inesistente" (Corte di Cassazione - Ordinanza 27 ottobre 2020, n. 23622).