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No al “bonus ricerca e sviluppo” per le attività riguardanti nuovi modelli di gestione dei rifiuti

L'attività di ricerca e sviluppo sperimentale inerente lo studio innovativo di definizione e profilazione di nuovi processi aziendali, replicabili e scalabili sui vari punti di vendita legati alla individuazione di nuovi modelli di gestione dei rifiuti secondo l'introduzione di modelli e parametri gestionali legali al principio dell'economia circolare non può considerarsi attività di ricerca e sviluppo ammissibile al credito d'imposta, con la conseguente inammissibilità al beneficio delle relative spese sostenute. (AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 28 febbraio 2020, n. 82).