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L’impugnazione dell’atto rende inefficace la rinuncia all’eredità

L’accettazione dell’eredità è condizione imprescindibile affinché l’obbligazione per i debiti tributari del de cuius si trasferisca agli eredi. Pertanto, non può ritenersi obbligato chi abbia rinunciato all’eredità, anche tardivamente. Tuttavia, l’eventuale impugnazione dell’atto ricevuto in qualità di erede, rende inefficace la successiva rinuncia, configurandosi nell’azione di ricorso un’implicita accettazione dell’eredità (Corte di Cassazione - Ordinanza 29 ottobre 2020, n. 23989).