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Licenziamento in costanza di malattia del lavoratore

20 Novembre 2014|
Con sentenza del 18 novembre 2014, n. 24525, la Suprema Corte di Cassazione ha affermato che, in caso di licenziamento per superamento del periodo di comporto adottato in costanza di malattia del lavoratore, nullo per contrarietà alla norma imperativa ex articolo 2110 cc, deve ritenersi valido il successivo licenziamento motivato dalla comunicazione di un nuovo periodo di malattia da parte del lavoratore laddove la continuità e la permanenza del rapporto, non interrotto dall’atto di recesso nullo, giustificano l’irrogazione di un secondo licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, siccome basato su una nuova e diversa ragione giustificatrice.