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Licenziamento disciplinare e per superamento periodo di comporto: differenze

Con la sentenza del 15 settembre 2014, n. 19400, la Suprema Corte di Cassazione ha precisato che, mentre nel licenziamento disciplinare vi è l’esigenza dell’immediatezza del recesso volta a garantire la pienezza del diritto di difesa all'incolpato, in quello per superamento del periodo di comporto per malattia la tempestività del licenziamento non può risolversi in un dato cronologico fisso e predeterminato, ma deve essere valutata, caso per caso, dal giudice di merito, con riferimento all'intero contesto delle circostanze significative.