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Esenzione dal bollo per le quietanze del tesoriere comunale

5 Febbraio 2020|

In ordine all’applicazione dell’imposta di bollo sulle quietanze di pagamento, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che devono ritenersi esenti le quietanze relative a mandati di pagamento in contanti emesse dal tesoriere per conto del Comune, che riguardano, in particolare, incassi e pagamenti di importo inferiore a 77,47 euro; pagamenti di corrispettivi soggetti ad IVA ovvero fatture esenti quietanzate o già assoggettate a bollo; erogazione/rimborso di fondi economali; rimborsi di trasferte ad amministratori e personale; spese relative a sussidi o contributi assistenziali; reintroiti di somme non riscosse dai creditori del Comune; contributi o quota associative; mandati emessi a favore di dipendenti; pagamenti di compensi di redditi assimilati a lavoro dipendente; quietanze emesse a seguito di sanzioni per violazione Codice della Strada; pagamento indennità di esproprio (Risposta a interpello n. 20 del 2020).