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Compenso al procuratore sportivo: dissimulazione di fringe benefit al calciatore

31 March 2020|

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un calciatore contro l’accertamento di un fringe benefit non dichiarato, affermando che, qualora il compenso al procuratore per la consulenza nella preparazione del contratto di lavoro tra la società sportiva e il giocatore sia pagato dalla società senza un valido "mandato diretto", la somma pagata costituisce un fringe benefit per il giocatore (Ordinanza n. 7377/2020).