Ultima ora

Demansionamento e rifiuto di svolgere l’attività lavorativa

L’illegittimo comportamento del datore di lavoro consistente nell'assegnare il dipendente a mansioni inferiori a quelle corrispondenti alla sua qualifica può giustificare il rifiuto della prestazione lavorativa, purché tale reazione sia connotata da caratteri di positività, risultando proporzionata e conforme a buona fede, dovendo in tal caso il giudice procedere ad una valutazione complessiva dei comportamenti di entrambe le parti (Cassazione, sentenza 25 gennaio 2017, n. 1912).