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Assegnazione agevolata ai soci: la successiva vendita dei beni non è “abuso”

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’assegnazione agevolata di immobili ai soci da parte della società in liquidazione, e la successiva vendita da parte degli stessi ad un terzo, pur realizzando un risparmio d’imposta, non costituisce abuso del diritto. Il vantaggio fiscale che si realizza è del tutto legittimo e, comunque, risponde alle finalità dell’agevolazione introdotta dall’articolo 1, commi 115-120, della Legge di stabilità 2016, cioè favorire la circolazione degli immobili che non servono all’azienda. (Risoluzione n. 93/E del 2016).