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Ancora bloccate dopo il 4 maggio le attività nei settori meno sicuri e con lavoratori meno garantiti

I settori essenziali che hanno rispreso l’attività sono quelli in cui sono impiegati lavoratori più stabili e meglio retribuiti. Al contrario, i lavoratori nei settori bloccati presentano caratteristiche di maggiore fragilità nel mercato del lavoro (donne, giovani, temporanei, part time, in piccole imprese). Rispetto a quelle rimaste aperte dopo i precedenti provvedimenti, le regioni del nord registrano una quota maggiore di occupati in settori riattivati. Il lavoro nei settori riattivati è caratterizzato da minore vicinanza fisica tra i lavoratori e da una più elevata propensione a lavorare da casa, riducendo il rischio di contagio. È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Direzione centrale Studi e Ricerche dell’Inps e dalla Struttura Lavoro e Professioni di Inapp (Comunicato stampa 4 maggio 2020).