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Anche le sentenze d’appello escluse dall’imposta di registro

10 Novembre 2014|
Anche alle sentenze emesse su appello delle pronunce del giudice di pace, il cui valore non sia superiore a 1.033,00 euro si applica il regime di esenzione dall’imposta di registro e di bollo previsto dall’art. 46 della Legge n. 374/1991. Finora, l’Amministrazione finanziaria ha riconosciuto il beneficio esclusivamente alle cause e le attività conciliative promosse davanti al giudice di pace, ma in seguito a recenti pronunce della Corte di Cassazione ed al parere dell’Avvocatura generale dello Stato, l’Agenzia delle Entrate ha rivisto il proprio indirizzo, riconoscendo l’applicazione più ampia del regime di favore. (Risoluzione n. 97/E del 2014).