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Anche i datori di lavoro domestico devono praticare la rilevazione dell’orario di lavoro, in applicazione della direttiva UE sul tempo di lavoro: lo afferma una sentenza della Corte di Giustizia Europea

30 Maggio 2025|

Sinossi. La sentenza Loredas, ricorda che il lavoratore, e in particolare quello domestico, dev’essere considerato la parte debole del rapporto di lavoro: esonerare i datori di lavoro dal rilevamento sistematico dell’orario di lavoro viola la direttiva sul tempo di lavoro perché il prestatore può essere dissuaso dal far valere i propri diritti essendo eccessivamente difficile, se non impossibile in pratica, dimostrare in giudizio che non sono stati rispettati i diritti riconosciuti dall’articolo 31, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali e dalla direttiva 2003/88, in materia di limitazione dell’orario settimanale e di periodi minimi di riposo giornaliero e settimanale. 

Abstract. The Loredas ruling recalls that the worker, and in particular the domestic worker, must be considered the weaker party in the employment relationship: exempting employers from the systematic recording of working time violates the Working Time Directive because the employee can be dissuaded from asserting his rights by being excessively difficult, if not practically impossible in practice, demonstrate before the courts that the rights recognised by Article 31(2) of the Charter of Fundamental Rights and Directive 2003/88 concerning the limitation of weekly working hours and minimum daily and weekly rest periods have not been respected. 

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