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Accertamenti bancari: valore indiziario delle dichiarazioni di terzi

La Corte di Cassazione ha precisato che il contribuente, a propria difesa contro gli accertamenti bancari, è legittimato ad utilizzare dichiarazioni di terzi per giustificare le somme riprese a tassazione. Tuttavia, ai fini dell’onere della prova a carico del contribuente, tali dichiarazioni assumono valore indiziario, e possono concorrere a formare il convincimento del giudice, ma non sono idonee a costituire, da sole, il fondamento della decisione (Ordinanza n. 12598 del 2020).