Molestie sessuali sul lavoro: tra gravità, fiducia e giusta causa
10 Dicembre 2025|Sinossi. La Corte d’Appello di Torino ha ritenuto legittimo il licenziamento per giusta causa di un dipendente responsabile di un atto di molestia sessuale nei confronti di una collega, sottolineando come l’offensività della condotta e la lesione della dignità personale siano sufficienti a spezzare irrimediabilmente il vincolo fiduciario e a giustificare il recesso in tronco.
Abstract. The Court of Appeal of Turin upheld the dismissal for just cause of an employee responsible for an act of sexual harassment against a colleague, stressing that the offensiveness of the conduct and the violation of personal dignity are sufficient to irreparably break the relationship of trust and to justify summary dismissal.
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