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La qualificazione in Italia del rapporto di lavoro dei rider. Osservazioni a margine dell’approvazione della direttiva (UE) 2024/2831

22 Luglio 2025|

Sinossi. Il contributo esamina le ricadute sistemiche nell’ordinamento italiano derivanti dall’adozione della Direttiva (UE) 2024/2831, con particolare attenzione alla qualificazione giuridica del rapporto di lavoro nonché alla presunzione di cui all’art. 5 della Direttiva. A seguito di una breve disamina sull’evoluzione giurisprudenziale in materia di subordinazione e di etero-organizzazione ex art. 2 d.lgs. n. 81/2015, si analizza il meccanismo di presunzione, sensibilmente ridimensionato rispetto alla proposta originaria. Si giunge alla conclusione secondo cui il diritto positivo italiano, mediante il combinato disposto degli artt. 2094 c.c. e 2 d.lgs. n. 81/2015, già offre una cornice normativa idonea a soddisfare gli obiettivi funzionali della presunzione unionale. In tale prospettiva, si evidenziano da un lato le potenziali criticità applicative della presunzione e dall’altro gli effetti positivi che avrebbe portato un approccio meramente rimediale, svincolato dalla qualificazione formale del rapporto, ma volto ad assicurare un nucleo inderogabile di tutele sostanziali a favore dei prestatori delle piattaforme digitali.

Abstract. The contribution examines the systemic implications in the Italian legal system deriving from the adoption of Directive (EU) 2024/2831, with particular attention to the legal qualification of the employment relationship and the presumption under Article 5 of the Directive. Following a brief examination of the jurisprudential evolution regarding subordination and hetero-organization pursuant to Article 2 of Legislative Decree No. 81/2015, the presumption mechanism, significantly scaled back compared to the original proposal, is analyzed. The conclusion is reached that Italian positive law, through the combined provisions of Articles 2094 of the Civil Code and 2 of Legislative Decree No. 81/2015, already offers a regulatory framework suitable for meeting the functional objectives of the union presumption. From this perspective, the potential critical issues in applying the presumption are highlighted on one hand, and on the other, the positive effects that would have been brought by a merely remedial approach, detached from the formal qualification of the relationship, but aimed at ensuring a mandatory core of substantive protections for digital platform workers.

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