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Notifica al portiere o vicino di casa: la relata non fa fede, ma sussiste una presunzione di veridicità

In caso di notifica da parte dell’ufficiale giudiziario nelle mani di "persona di famiglia", "addetto alla casa, all'ufficio o all’azienda", "vicino di casa" che ha ricevuto l’atto, laddove il destinatario dell'atto contesti la validità della notificazione, incombe sul medesimo l'onere di fornire la prova contraria ed, in particolare, l'inesistenza di un rapporto con il consegnatario comportante una delle qualità suindicate ovvero la occasionalità della presenza dello stesso consegnatario (Corte di Cassazione, ordinanza 05 aprile 2018, n. 8418).